
I suoi occhi grigi, che filtravano il sole, guardavano in avanti; aveva deliberatamente spostato il senso dei nostri rapporti, e per un momento credetti di amarla. Ma io sono uno lento nel pensare e pieno di regole interiori che agiscono come freni sui miei desideri, e sapevo bene che prima di…
(Fonte: alicevsalice, via hoplalalaa)
poi mi fa E tu le dimostrazioni d’amore non me le hai date e io che volevo solo diventare il mio gatto quando si lecca la pancia.
Esci dal tetto e scappi a velocità supersonica infischiandotene della legge di gravità.
Se io potessi dire tutte le parole che ho in gola, comincerei da Andiamo via dall’Italia, se poi potessi fare tutte le cose che mi muovono braccia gambe e gola, comincerei con l’andare via dall’Italia e nella valigia metterei tutte le cose pulite che non si possono sporcare; i tuoi baci sotto le coperte, i tuoi calli sull’indice e sul medio, le tue dita quando cadranno a forza di suonare la chitarra (sei mancino, sei mancino! Ah, sei mancino! batti le mani). Le guance di Francesca sono rosse, quante volte ho pensato di fotografarle tanto vicino, così vicino, le gambe di Francesca sono bianche, sopra ci puoi sciare, lavare il bucato, fare all’amore.
Metterei in valigia le vostre vite e le spedirei lontano, portatevi le mutande per i giorni facili e felici che verranno, siete beni preziosi, andate protetti.
Prendimi forte i polsi, se me lo chiedi per piacere possono essere tuoi insieme al giradischi e tutti i dischi dei Doors e le mutandine che tanto ti piacciono, hai detto Come arriveremo a fine a mese, Quanto costano i fichi d’india, hai detto I soldi per il biglietto del bus li hai?.
L’appuntamento me lo dai nella piazza sbagliata, ma i tuoi sbagli hanno il profumo della casualità e si perdonano facilmente; cinque baci sull’occhio sinistro, un fiore rubato al prato di Piazza Galeria, esiste questa settimana di Novembre che vede sette giorni di sole, secondo me il merito è tuo, prenditi il merito, anche se il sole se ne va presto senza neanche dire Arrivederci è stato bello vedervi sorridere denti contro denti.
Tu arrivi sempre di fretta, che pare vorresti correre sulle mie gambe imperfette e non ti curi dei miei capelli bruciati, tu arrivi di fretta con questi occhi che sembrano gridare Stiamo perdendo tempo se tu resti ferma. Portami dove vuoi se voglio.
Quest’aria di Novembre che mi ghiaccia il naso umido, ci prenderemo a testate e ci odieremo presto, prometto di non piangere.
Preparami la cena al microonde, insegnami a non bruciare le polpette dell’ikea, prima d’andartene.

(via giudit)